Il Corallo Nell’Arte

Il Corallo Nell’Arte

Il Corallo Nell’Arte

 

“Qual è il significato del corallo nell’arte?”

Spesso capita di porsi questa domanda notando in alcuni famosi dipinti la presenza di collane o oggetti di corallo.
Il perché della presenza del corallo nell’arte si lega alle diverse accezioni che questo materiale ha assunto nel tempo.
La triplice natura del corallo, che collega mondo vegetale, animale e minerale, ha fin dall’antichità affascinato gli uomini, incarnando il concetto di trasformazione, evoluzione e rigenerazione. Questa sua peculiare caratteristica ha permesso al corallo di entrare nelle grazie degli artisti nei vari secoli, che ne hanno celebrato l’eterna bellezza.

Per scoprire quali sono le declinazioni artistiche di questo prezioso materiale, continua a leggere il nostro articolo!

 

Il Corallo tra Sacro e Profano

Una delle valenze simboliche del corallo più diffusa nei secoli è il suo valore apotropaico e curativo, tanto che già nell’Antica Roma era costume farlo indossare ai neonati come amuleto per proteggerli dalle forze maligne.

“Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca, un esempio di ramo di corallo indossato dal Bambin Gesù.

“Madonna della Vittoria” di Andrea Mantegna. Un ramo di corallo sospeso come un festone.

Anche nelle opere del Medioevo e del Rinascimento ritroviamo il corallo come amuleto. In molte delle opere di questo periodo è possibile notare la sua presenza, che, con l’avvento del Cristianesimo, oltre alla sua ben nota accezione apotropaica, diviene simbolo del dono salvifico del sangue di Cristo, come attestata anche la somiglianza dei rametti di corallo ai vasi sanguigni.

Il corallo, però, oltre al significato proposto dal Cristianesimo, continua a conservare la sua interpretazione profana, come segno di superstizione di cui non si può fare a meno. Molti dipinti infatti propongono un’iconografia in cui il corallo porta con sé l’eredità di una storia intrisa di magia e credenze popolari.

Un esempio è la decorazione in corallo nella Madonna della Vittoria di Andrea Mantegna, conservato presso la Galleria degli Uffizi, a Firenze. Lo stesso si può dire nella Circoncisione di Cosmè Tura, con il corallo che scende dall’alto sotto forma di festone.

 

 

 

Il Corallo come Celebrazione della Bellezza Femminile

Dettaglio de “L’Infanta Isabel Clara Eugenia”.

Dopo la Controriforma, con cui la Chiesa cattolica cerca di avviare un processo di rinnovamento in risposta alla Riforma protestante, anche la simbologia del corallo assume un nuovo aspetto.
Il classico ramo di corallo fu sostituito dal rosario, in un  tentativo di allontanamento dalle credenze di origine pagana, e di conseguenza lo troviamo rappresentato indosso alle balie come auspicio di buona salute per gli infanti, come testimonia il dettaglio della balia ne “L’Infanta Isabel Clara Eugenia” di Alonso Sánchez Coello.

 

 

 

“Ragazza con collana di corallo” di Liéven De Winne.

“Ritratto di ragazza” di Domenico Ghirlandaio.

La centralità del corallo associato alla figura femminile comincia a crescere.

Non è raro infatti trovare diversi ritratti in cui il corallo spicca al collo di giovani dame. Questo perché il corallo assume sempre di più valore: i gioielli erano costosi durante il Rinascimento ed erano quindi un tesoro da custodire per tutta la vita. Alcune delle collane di perline rosse in questi ritratti potrebbero benissimo essere fili di corallo donati alla loro nascita e poi re-infilati una volta diventate adulte.

Il corallo era anche considerato un simbolo di giovinezza poiché strettamente associato alla vitalità e alla salute. Non solo per il suo vivido colore, ma anche perché era considerata una “pietra vivente”: non è estratto dalla terra, ma cresce nei fondali marini e si rinnova continuamente. Questa qualità speciale ha dato al corallo la reputazione di conservatore della vita, protettore e guaritore. Per questo motivo il corallo divenne uno dei gioielli che era consuetudine regalare ai bambini, una tradizione che è sopravvissuta per numerosi secoli.

 

La presenza del corallo permane anche nei dipinti di numerosi esponenti Preraffaelliti.
I loro dipinti sono spesso rievocativi, e presentano generalmente riferimenti allegorici e simbolici. Gran parte dei dipinti Preraffaeliti raffigurano soggetti femminili sensuali ed eleganti, in cui spesso il corallo ne sottolinea la bellezza. Il rosso vibrante ed intenso del corallo si confà alla tavolozza di colori caldi prediletti dai Preraffaelliti. L’influenza delle donne rappresentate nei loro dipinti diventa cruciale non solo nel mondo dell’arte, ma anche nel mondo della moda, dell’abbigliamento femminile inglese, che divenne, non a caso, ispirato a quello delle donne protagoniste dei loro dipinti.

“Monna Vanna” di Dante Gabriel Rossetti. Grandi fili di corallo esaltano la bellezza e la sensualità della figura femminile.

 

 

 

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