Turchese: le sue miniere e i suoi colori

Turchese: le sue miniere e i suoi colori

Turchese: le sue miniere e i suoi colori

 

Da dove viene il turchese? Perché esistono così tante diverse varietà?

Quando si parla di turchese, è essenziale comprendere che non si tratta di una pietra dal colore e dalle caratteristiche assolute, bensì una pietra il cui colore cambia a seconda del luogo da cui viene estratto. Questo perché i minerali da cui è composta si presentano in quantità diverse all’interno delle miniere.

Per scoprire quali suono le principali miniere e le pietre di turchese più pregiate, continua a leggere il nostro articolo!

 

Turchese americano

Il turchese si può trovare in diverse località degli USA e le miniere presenti sul territorio sono innumerevoli: Arizona, California, Colorado, New Mexico e Nevada costituiscono le miniere più ricche (o che sono state più ricche). Ciò che contraddistingue il turchese americano è il suo colore, generalmente di un celeste acceso, con o senza matrice. Tra questi, una tipologia particolare di turchese è quella estratta a Bisbee, in Arizona, dove si trovano turchesi in svariate tonalità di blu, ma con una matrice marrone-rossastra, una caratteristica questa che può essere riscontrata solo nelle pietre di turchese estratte da tale miniera.

Turchese Bisbee, in Arizona.

 

 

Turchese messicano

Ci sono diverse miniere di turchese in Messico, sebbene la più nota sia quella di Campitos. La varietà estratta da questa miniera è solitamente di un colore brillante e intenso, spesso considerato la pietra gemella e più scura del famoso Sleeping Beauty. Nonostante ciò, la tonalità di questa pietra di turchese varia dal blu chiaro al blu medio, fino ad arrivare al verde-azzurro; talvolta è possibile estrarre anche il cosiddetto turchese “spiderweb”, una pietra dal colore blu intenso e con linee sottili neri e marroni che ricordano, appunto, una ragnatela.

Turchese con tipica “spiderweb”.

 

 

Turchese cinese

Principalmente estratto nelle miniere delle regioni dello Hubei e dell’Anhu, ha un colore più verde rispetto agli altri turchesi, con mescolanza di blu e giallo. Viene trattato, nei suoi strati esterni, con della cera di paraffina. Una varietà di questo turchese è quello gessoso, il turchese “chalk”, bianco e poroso per l’assenza di rame, quindi solitamente stabilizzato e colorato in tonalità blu o verdi. Ma in Cina è possibile trovare anche una varietà molto rara di turchese, che presenta un colore giallo chiaro mescolato a un po’ di verde.

Turchese cinese “chalk”, caratterizzato da porosità e colore chiaro.

 

 

Turchese tibetano

Tra i quattro siti tibetani per l’estrazione del turchese, il più noto è quello di Lhasa, nell’area himalayana. Le particolari condizioni sotterranee della catena montuosa dell’Himalaya hanno fatto sì che questa pietra avesse una tendenza al colore blu-verde rispetto agli altri, un perfetto bilanciamento tra lo Sleeping beauty e il turchese con alta percentuale di rame.

Cabochons irregolari di turchese tibetano.

 

Turchese persiano

Noto con questa denominazione, viene in realtà estratto solamente in Iran. Caratterizzato da una particolare durezza, può essere suddiviso in tre categorie a seconda della sua qualità: Angushtari, la qualità migliore, dal colore blu vivace e senza o pochissima matrice, per questo a volte confuso con la variante americana; Barkhaneh, di buona qualità ma leggermente più matriciato; Arabi, di minore qualità per le macchie bianche e le sue sfumature di colore.

Varie tipologie di turchese persiano.

 

 

Turchese “Sleeping beauty”

Tra le varietà di turchese, lo “Sleeping Beauty” è una qualità proveniente dalle miniere di Globe in Arizona, una delle miniere di turchese più importanti al mondo. La pietra deve il suo nome di «bellezza dormiente» alla conformazione delle montagne dove è stato scavato, che ricordano la figura di una donna distesa supina.
Per la prima volta scoperto dai Nativi Americani durante il periodo Anasazi, il turchese Sleeping Beauty è stato commerciato in tutto il nord America e, sotto forma di sassi o di cabochon, è diventato da subito un materiale fondamentale nella gioielleria locale. Attualmente, questa varietà è rinomata a livello internazionale e particolarmente apprezzata per la lucentezza del suo colore celeste e per l’assenza della matrice nera al suo interno. Un ulteriore elemento che ne definisce l’unicità è la naturale compattezza e purezza, che conferiscono al materiale un elevato valore artigianale ed incrementano la sua richiesta di mercato. Solitamente, più il colore è scuro, più la pietra è rara. Tuttavia, il colore naturale del turchese Sleeping Beauty non è un blu scuro, bensì una nuance azzurro cielo.

Bottoni quadrati in Sleeping Beauty.

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